Facebook e Il Mito della Caverna di Platone



















La Teosofia, dal greco "Theo-sophia", è la "Saggezza Divina" o "Saggezza degli Dei". Un Iniziato dell'antica Grecia, Platone, ha illustrato queste idee nel famoso Mito della Caverna: "Gli uomini sono paragonati a dei prigionieri incatenati in una caverna, con il volto girato verso una parete animata da uno spettacolo di ombre cinesi proiettate da personaggi che sfilano davanti a un fuoco, all'entrata dei sotterranei. Per questi uomini, la visione del mondo è limitata a quelle immagini familiari che traducono in modo deformato la realtà che essi non sospettano nemmeno. Ignorano del tutto l'esterno della caverna e il sole che vi brilla.

Se potessero cambiare radicalmente ottica per scorgere le altre dimensioni del mondo, comincerebbero a capire la loro situazione, e cercherebbero di liberarsi e di liberare i loro compagni di cattività." E prendendo spunto dal Mito della Caverna, noi siamo come i prigionieri, assistiamo allo spettacolo del mondo, del nostro mondo virtuale: con i nostri sensi vediamo vivere gli altri e, mentalmente, osserviamo la nostra vita interiore.

Con tutte le informazioni così raccolte, che sono solo apparenze, immagini sempre mutevoli, ci mettiamo a giudicare gli altri e crediamo di conoscerci. L'oracolo di Delfi ha detto: "Uomo conosci te stesso e conoscerai l'Universo e gli Dei". L'enigma dell'Oracolo di Delfi si chiarisce solo comprendendo l'unità del microcosmo e del macrocosmo come pure la loro divisione triplice, fisica, psichica e spirituale. La vera conoscenza di se stesso, che sbocca nella conoscenza del Grande Universo, implica la comunione cosciente dell'essere con la sua radice spirituale, il Sé Universale. La Verità è spesso nascosta sotto apparenze spesso ingannevoli!


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Articolo by Antonella Di Pietro is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License.
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