Mostra del cinema dello Stretto



Ci piace pensare che il cinema non sia un’arte distaccata dal teatro, dalla musica, dalla pittura, dalla danza, dalla istallazione, ma che esista la “multiarte” o “arte totale” che prende lo spunto dall’unica idea dell’immagine-immaginario: Nel cinema conta l’immagine, anche la pittura rievoca più dell’immagine e la musica è immagine percettiva che commenta immagini o evoca immagini, mentre il teatro è immagine viva dell’ “hic et nunc”. La differenza sta nel riprodurre un gesto sempre uguale, come avviene nel cinema o, un gesto che si diversifica, ogni volta che avviene, come in teatro. Ma noi non siamo convinti che sia sempre così. Crediamo fermamente che l’arte è unica ed ha un suo sviluppo, dallo schermo alla realtà-finzione delle molteplici forme di arte.
Nessuna Mostra del cinema ha mai tentato questo percorso.

Questo Stretto vorremmo diventasse il simbolo di un attraversamento per esportare la nostra cultura, le nostre origini, la nostra ispirazione, ed appare come uno “stretto necessario”. Qualche intellettuale l’ha capito e mira alla Sicilia, come alla terra dei tesori nascosti. La Mostra ha come intento principalmente di evidenziare le produzioni siciliane e mettere in vista i talenti delle nostra città, accanto al glamour provocato dalla presenza delle celebrità. A Catania può nascere l’Accademia euromediterranea, una vera Università che non solo forma maggiormente i grandi talenti in tutti i settori dell’arte, ma crea quegli scambi culturali che porteranno in queste città, sulla scia della sperimentazione e della ricerca, tanti stranieri che correranno nelle nostre città siciliane per capire cosa significa l’evoluzione culturale intesa a creare la grande azienda dello spettacolo d’avanguardia.
La Mostra si apre ai rapporti africani e maltesi e spagnoli, diventando un centro di riferimento euro mediterraneo.
Con la tax credit e la tax shelter è possibile regalare alle aziende una possibilità di nuovo investimento nel cinema, detassando gli utili della propria attività principale, senza parlare del product placament che provoca veramente un investimento infinito nella pubblicità.
Per questo si inviteranno distributori produttori sceneggiatori e registi che presenteranno progetti di film utili per l’investimento delle aziende sia italiane che straniere.
Occorre diventare terra di promozione delle proprie risorse, per un vero interscambio culturale, attirando turismo ed evoluzione.
Anna Mazzaglia
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