Il maschio gallo cedrone


Spesso, sui social network, ci imbattiamo in una specie, che sta andando via via in estinzione, il maschio gallo cedrone. Ma vediamo da cosa si riconosce e quali sono i suoi tratti caratteristici. I maschi urogallus trascorrono le loro giornate su facebook, saltando da una gallina all'altra, un mi piace qui, un commento là, in continue corse fra la chat e i messaggi dove vanno in cerca di alimento, volando molto basso perchè nel periodo dell'amore il gallo cedrone si accontenta di cibi più grossolani. E soltanto di fronte a qualcosa di sorprendente si leva in volo! E' senza dubbio fra i gallinacei quello che si mostra più eccitato nel periodo amoroso: comincia quando il bosco è ancora silenzioso, e per gli altri uccelli la primavera non è ancora comparsa, e i suoi giochi singolari principiano non appena sull'orizzonte sono comparsi i primi albori. Secondo le parole di Alfred Edmund Brehm, per prima cosa l'uccello sporge il capo obliquamente, rizza le piume del capo e della gola ed emette uno scoppiettio di crescente rapidità fino al momento in cui risuona la battuta principale - Ehi ciao, sai che sei carina? Abbiamo degli amici in comune. Ci possiamo conoscere? - e incomincia il cosiddetto arrotare. Si tratta di una serie di suoni fischianti che ricordano lo stridere di una lama sulla ruota di un arrotino, accompagnati da movimenti della coda, delle ali e del corpo, da saltelli sui rami e dal drizzarsi di tutte le piume. Si tentò più volte, ma con scarsi risultati, di riprodurre con parole queste voci che i maschi emettono tenendo il becco spalancato, e forzando i muscoli della laringe specialmente quando suona la battuta principale. All'alba i galli si chetano e si recano presso le femmine, dopo averle raggiunte, rinnovano le grida, girano loro intorno e alla fine le costringono a cedere ai loro voleri. A volte le femmine mostrano delle predilezioni per questo o quel maschio, e da ciò nascono accanite lotte e gelosie; certi maschi non riescono a raggiungere il loro scopo e gridano per amore ancora nel maggio, nel giugno e perfino nel luglio. Quindi, li vedremo ancora su facebook beccare di qua e di là nella speranza che la femmina ceda al loro atipico corteggiamento che può durare per tutta l'estate. Poi, con l'arrivo del freddo si ritirano sugli alberi e stanno lì, solitari e ricoperti di foglie.

Antonella Di Pietro
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