La Notte di San Lorenzo

 Mea nox obscurum non habet, sed omnia in luce clarescunt »
(San Lorenzo, Liturgia delle Ore, Vespri, 10 Agosto)


La notte di San Lorenzo, 10 agosto, è tradizionalmente associata al fenomeno delle stelle cadenti, considerate evocative dei carboni ardenti su cui il santo fu martirizzato. In effetti, in quei giorni, la Terra attraversa lo sciame meteorico delle Perseidi e l'atmosfera è attraversata da un numero di piccole meteore molto più alto del normale. Il fenomeno risulta particolarmente visibile alle nostre latitudini in quanto il cielo estivo è spesso sereno. Lo sciame meteorico delle Perseidi, consiste in residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle. Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l’atmosfera terrestre, danno luogo a scie luminose di altissimo effetto. Il nome di “Perseidi” è determinato dalla posizione del radiante, il punto sulla volta celeste dal quale sembrano provenire le meteore, situato appena al di sopra della costellazione del Perseo. La costellazione di Perseo, insieme a Cassiopea, Cefeo, Andromeda, Pegaso, la Balena, fa parte di un grande affresco mitologico.

Questa notte è, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell'omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e carica di speranza.

Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. 

Ma la notte di San Lorenzo è anche la notte degli innamorati, la notte dei desideri… una stella filante che si accende improvvisamente, sfrecciando nel cielo, talvolta cambiando colore e spargendo scintille come un fuoco d’artificio! Le stelle cadenti hanno da sempre suscitato emozione ed ispirato leggende, si dice che se si esprime un desiderio vedendo la stella che traccia una scia nel cielo scuro della notte, questo si avvererà. In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca "Stella, mia bella stella, desidero che…", e si aspetta l'evento desiderato durante l'anno.


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